Una nota personale


Quattro anni fa, la redazione Piemme mi ha contattata in quanto specificamente qualificata per tradurre La donna di Einstein, di Marie Benedict.
 

Ora, ai non addetti ai lavori parrà banale e ovvio: hai tradotto un certo tipo di opere, ho quel genere da assegnare, cerco il tuo indirizzo e mi rivolgo a te. Ebbene no, purtroppo non è così automatico, anzi, per cui già questo loro modo di agire mi aveva fatto pensare di trovarmi davanti una redazione seria e attenta.

Nel corso di questi quattro anni, in effetti, la prima impressione si è più volte dimostrata fondata, in tante piccole e grandi cose
(e non parlo delle solite lodi sperticate di cui ogni redazione è prodiga, ma di fatti).

E (di nuovo, ai non addetti ai lavori parrà ovvio, ma non lo è) è stata riconfermata proprio di recente,
quando la mia editor mi ha scritto per segnalarmi che Crystal King, avendo letto e assai gradito la mia traduzione del suo romanzo, aveva chiesto il mio nome per includermi nella pagina dei ringraziamenti.

E anche questo è raro: per quanto mi riguarda, dopo oltre cento libri tradotti e un'infinità di apprezzamenti "volanti", questa è solo la seconda autrice che si prende il disturbo di chiedere il mio nome per citarmi espressamente.
E fa piacere.


In riferimento a Crystal King, Lo chef segreto - Piemme, narrativa storica, febbraio 2020